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FESTA e LIBERTA’
Rassegna d’arte e cultura libertaria e popolare
Pavia-CSA Barattolo-Via dei Mille 130a (Borgo Ticino)
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Perché una
rassegna libertaria a Pavia e, inoltre, cosa vuol dire
libertaria? Per agevolare chi si sta chiedendo la motivazione
di questo importante festival cerchiamo di spiegare in due
parole quali sono le logiche che abbiamo cercato di seguire.
Si tratta di una rassegna di arte, cultura e società nella
quale i contenuti sono scelti perché ritenuti importanti per i
cittadini, i contributi sono diversi e i principi sono chiari:
il primato della libertà, dei diritti personali e sociali, del
dialogo e del rispetto, dell’autogestione e dell’autogoverno,
e del diritto alla dignità e ad un educazione imparziale.
Visto che non vogliamo tediare nessuno e amiamo la semplicità
potremmo riassumere così: in questo Festival nessuno rischia
di ricevere schiaffoni se non la pensa come noi e, d’altra
parte, nessuno dovrebbe partecipare all’iniziativa per
convenienza elettorale. Chiunque creda nei principi ricordati
dovrebbe sentirsi a suo agio nell’ambiente che cercheremo di
creare al CSA Barattolo.
La rassegna Festa
e Libertà si configura come raccolta pubblica di fondi
promossa dall'associazione paviainseriea in collaborazione con
Gruppo Travel Folk e Comitato Pavia-Senegal e con la
partecipazione del Collettivo CoRSARi e la Gilda dei Vagabondi
e sarà articolata su otto serate da realizzare dal 22 al 25
Aprile e dal 29 Aprile al 3 Maggio 2004 presso la struttura
Comunale del Centro Sociale Autogestito Barattolo
(Pavia, Via dei Mille 130a – Quartiere Borgo Ticino) al fine
di raccogliere fondi per sostenere il gemellaggio con il
Municipio Autonomo 1° de Enero (Chiapas-Messico). La rassegna
ha ricevuto il patrocinio gratuito del Comune di Pavia e della
Provincia di Pavia e il supporto tecnico del Centro Sevizi
Volontariato di Pavia.
Ringraziamo i compagni del Collettivo CoRSARi (gestori del
Barattolo) per aver ospitato l’iniziativa con un preavviso
praticamente nullo, dopo che nei giorni scorsi la gestione
dello spazio appositamente affittato (da mesi) per
l’iniziativa, ha determinato all’ultimo momento di non voler
onorare gli impegni presi con le associazioni organizzatrici e
di ritirare la disponibilità della struttura. Purtroppo,
queste difficoltà sono, da sempre, la normalità del clima
culturale pavese.
Tutte le sere a partire dalle 20 cena a buffet, dibattiti
sociali e proiezione di film libertari, gruppi musicali e
artisti (che ringraziamo per la loro partecipazione a rimborso
spese) e tra cui ricordiamo : Les Anarchistes, Egin,
Folkabbestia, Unza, Ziringaglia, Fabrizio Poggi e i Turututela.
È sufficiente una gita da
turista con autobus di prima classe attraverso gli stupefacenti
scenari montani del Chiapas per accorgersi della realtà
drammatica delle popolazioni indigene. Non occorre snocciolare
una sequela infinita di indici di sottosviluppo per dimostrare
come la situazione economico-sociale del Chiapas non sia
migliorata significativamente negli ultimi decenni.
Il Chiapas è geograficamente posizionato in una zona di
rilevante importanza strategica, sia per il Messico che per gli
Stati Uniti, in quanto costituisce il corridoio naturale verso
L'America Centrale. È inoltre ricco di risorse naturali
(petrolio, uranio, legno, carbone,acqua) e fornisce oltre la
metà del fabbisogno messicano di energia elettrica; tuttavia,
paradossalmente, la maggior parte delle comunità contadine di
questo Stato non sono rifornite di elettricità. Sintetizziamo
sull'argomento citando l'autorevole settimanale
liberista The Economist: «la ricchezza [del Chiapas] ha avuto la
tendenza a finire direttamente nei forzieri del Governo o nelle
tasche dei latifondisti».
Il movimento zapatista dichiara di essere un «esercito di pace»,
formato da guerrieri che non credono nelle armi. Queste sono
impugnate soltanto per difendere i territori presidiati sia
dall'esercito che da commandos paramilitari sovvenzionati dai
latifondisti ma per la verità la resistenza delle comunità ha
sempre assunto, fino ad oggi, caratteri di resistenza passiva e
non violenta. Attraverso questa strategia basata sull'iniziativa
politica, gli zapatisti si sono
assicurati oggi uno status quo nel quale sostanzialmente le
comunità,
organizzate nei Municipi Autonomi, convivono come forme
tollerate di
autogoverno con i municipi ufficiali.
L'ultima visita di paviainseriea in Chiapas risale alla prima
settimana di novembre 2003: siamo giunti a Morelia, sede del
caracol competente per territorio per incontrare la Giunta del
Buon Governo a cui fa capo il Municipio Autonomo 1° de Enero con
cui l'associazione paviainseriea è gemellata. La JBG Corazon de
l'arcoiris de nuestra esperanza (ex aguascalientes di Morelia) è
composta di 14 rappresentanti delegati dei 7 municipi autonomi
della zona, eletti tra i membri dei consigli municipali
zapatisti di ogni municipio.
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