L'associazione paviainseriea ha lo scopo fondamentale di
promuovere lo sviluppo culturale e sociale della città di
Pavia. Ambiziosamente (ma soprattutto ironicamente…) ci
battiamo per raggiungere la serie A delle città italiane. Il
raggiungimento dei nostri obbiettivi non può prescindere
dalla collaborazione delle forze vive della città e
dall'apporto di contributi esterni. Noi siamo un collettore di
energie che permette a tutti di trovare il proprio spazio per
esprimere vitalità e socialità.
La creazione di questo sito Internet ha lo scopo di
informarvi sulle varie iniziative promosse dalla nostra
associazione, ma anche vuole fornire una panoramica su tutto
quello che viene organizzato nella nostra città.
Il nostro è un gruppo di vecchi e nuovi amici che ha nell’anima
una gran voglia di essere attivi nella promozione di eventi e
manifestazioni al fine di coinvolgere la cittadinanza in
attività di crescita culturale e sociale.
E’ proprio il nuovo millennio che dà nuova linfa all’associazione,
che viene costituita in forma ufficiale con il nuovo nome
associazione paviainseriea, allarga a nuovi soci e si riattiva
nel territorio pavese. L'associazione si dota di uno statuto
registrato che sancisce in modo inequivocabile la fedeltà ai
principi di democrazia, uguaglianza di tutti i soci e assenza
di fini di lucro.
La spinta nasce dai vecchi soci del Associazione Culturale
Bangarang (vedi sotto) che ribadiscono la necessità di creare
all’interno della struttura sociale pavese il “COLLETTORE”:
un'organizzazione che faccia da collegamento tra le realtà
culturali e la società cittadina, che sovente non viene
coinvolta nel processo di conoscenza in quanto ancora la
cultura e tutto quello che le ruota intorno sono purtroppo
ancora una prerogativa di pochi soggetti interessati.
Il focus è proprio questo: portare un allargamento della
base di persone interessate a crescere culturalmente e dal
punto di vista sociale, attraverso una gestione delle
informazioni volta a raggiungere più persone possibili,
facendone argomento di vita quotidiana. Questa forma di
sensibilizzazione sociale è necessaria per la formazione di
un movimento che rilanci la città e la sua popolazione
attraverso la partecipazione.
In tutti noi esiste un sentimento più o meno esternato che
è rivolto verso il prossimo o la collettività, questa è la
base di partenza dell’individuo che trova la motivazione
dentro di sé per arrivare poi alla partecipazione.
LA
STORIA
Qui di seguito riepiloghiamo le principali attività svolte
nel nostro passato di promoters:

1990 -
Arrivano quei pazzi, pazzi porcelloni del Crazy College
Tutto cominciò così. L’idea nacque dalla consapevolezza
delle elevate potenzialità della città, intesa come fonte
inesauribile di energia giovanile. Riscontravamo l'assoluto
bisogno di un locale di aggregazione giovanile a prezzi
popolari dove musicisti, studenti e giovani pavesi potevano
incontrarsi per ballare, ascoltare musica dal vivo, cabaret e
dare sfogo alla propria voglia di vivere con musica scanzonata
e informale.
Il nostro apporto si è concentrato nella fase di lancio e,
nel corso degli anni, altri gruppi si sono integrati e,
progressivamente, ci hanno sostituito quando abbiamo deciso
che la nostra fase era terminata. L’impronta data
all’epoca riscuote ancora successo in città e noi siamo
orgogliosi di aver lanciato un prodotto cultural/ricreativo
che ha allietato i giovani pavesi per oltre 10 anni, anche
perché diverse band e DJ hanno avuto la possibilità di
promuovere e diffondere la propria musica.
1993-94
Rock Garden: il giardino del rock
Questa manifestazione si poneva come obbiettivo di lanciare
alcune band nel famoso “Giardino del Rock”, opportunità
unica, raccolse intorno a se tutti gli appassionati della
musica Rock per un'intera stagione.
1994-96
Associazione Culturale Bangarang e manifestazioni musicali pro UNICEF
In questi anni nasce all’interno del nostro gruppo
la necessità di costituirci in associazione (sebbene senza
formalità) per poter lavorare in maniera strutturata alla
realizzazione di alcuni progetti.
Ci avvicinammo ad associazioni che avevano come scopo la
sensibilizzazione di attività di solidarietà sociale, e
fortunatamente trovammo l’UNICEF con le sue risorse umane
che ci permisero di unire la nostra capacità commerciale alle
esigenze specifiche sul territorio, ottenendo risultati
incoraggianti.
Infatti con l’UNICEF iniziò proprio quell’anno una
collaborazione che si protrasse per un triennio dove oltre a
partecipare all'organizzazione di raccolte pubbliche di fondi
per l’UNICEF creammo un circuito musicale dove band
provenienti da tutta Italia avevano l’opportunità di
esibirsi e diffondere il proprio messaggio musicale.
1997-1999
Il periodo di riflessione
Dopo il 1997 l’associazione, per impegni lavorativi degli
associati, rallenta e riduce al minimo la sua attività fino
al 2000.
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