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quali, adducendo motivazioni subdole e pretestuose del
tutto prive di fondamento si erano nettamente opposti
alla realizzazione di qualsiasi tipo di manifestazione
musicale. Situazione che ci aveva ormai fatto
desistere dall’intentare qualsiasi tipo reazione e
quindi rassegnarci alla rinuncia del festival.
L'evento nuovo che nessuno di noi è riuscito a
spiegarsi, è stata la decisione del Collegio di
concedere il benestare ad una manifestazione musicale
organizzata da un'altra associazione con il Comune di
Pavia nello stesso periodo. Questa circostanza ci ha
convinto a "prender l'armi contro
un mare di problemi e combattendo [tentare di]
disperderli" con l'aiuto dei numerosi simpatizzanti
della nostra associazione che sollecitavano
un'iniziativa.
Lavorando tutto il giorno e conseguentemente non
potendo incatenarci in pubblica piazza, l'arma che
abbiamo scelto è stata la penna e, quindi, abbiamo
scritto (e consegnato in data 6 maggio) una petizione
al Sindaco di Pavia che è stata firmata da oltre 500
persone in soli 6 giorni. Qui di seguito riportiamo
per precisione e correttezza la documentazione
concernente la succitata petizione e le tristi
epistole tra noi ed il rettore del collegio Borromeo.
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